Gulfi alla Giornata Internazionale del Nero d’Avola – Agrigento 11 Maggio 2018

Vito Catania non ha voluto interrompere l’opera vitivinícola e olearia iniziata tre generazioni fa dalla sua famiglia. La passione per il vino, per la sua terra, lo hanno voluto fondatore (mancato prematuramente lo scorso anno) di un’importante realtà enologica nel suo paese nativo: Chiaramonte Gulfi, sui Monti Iblei, in provincia di Ragusa.

Una visione, oggi portata avanti dal figlio Matteo che con ambizione vanta un progetto ed una realtà Siciliana come poche. Iniziata appunto nell’area dei Monti Iblei, nel ragusano, all’interno della zona classica del Cerasuolo di Vittoria DOCG, si è poi spinta sino alla punta inferiore della Sicilia, Pachino la zona sud Orientale racchiusa nella grande Val di Noto, che si può considerare il comprensorio più antico e vocato per la vitivinicoltura di tutta l’isola.

La coltivazione ad alberello secondo i principi dell’agricoltura biologica è una naturale scelta della filosofia produttiva che guida la Famiglia Catania nel lavoro e nella produzione del Vino.

La continuità nel coltivare le vigne ad alberello rappresenta lo sforzo nel rispettare rigorosamente la tradizione, la cultura e la nostra storia.

Famiglia Catania da sempre sensibile alla biodiversità, ha selezionato e migliorato in anni di attività vitivinicola i propri grandi vitigni autoctoni, quale  naturale conseguenza del legame con l’esperienza del passato, infatti una vigna in armonia con il proprio ambiente, coltivata con sistema biologico, ha molte più probabilità di dare un ottimo frutto per fare un eccellenti vini di spiccata tipicità.

“Tra cento anni i vini prodotti dalla Famiglia Catania rappresenteranno ancora la vera espressione del nostro territorio, come lo sono oggi e come lo sono sempre stati.”

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